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Bagnata dal mar
Jionio e dal mar Adriatico, la penisola salentina è la più antica delle
terre pugliesi e Lecce è la città più ricca di storia e di cultura del
Salento, la città sorge su un antico insediamento messapico, ne danno
testimonianza i ritrovamenti di tombe e di piccoli tratti della cinta
muraria. I messapi fu un' antica popolazione italica situatasi nella
Messapia appunto, cioè un territorio corrispondente alla Murgia
meridionale e al Salento e la sua denominazione gli fu data dagli
storici greci e forse equivale a “terra tra i due mari”. Si pensa che
questo antico insediamento messapico, era di fatto un piccolo villaggio
costruito nei pressi dell' Antica Rudiae, la patria di Quinto Ennio.
La leggenda tramanda che già prima
della guerra di Troia esistesse Sybar che poi con il dominio romano nel
terzo secolo a.c. latinizzò in Lupiae. A quel tempo
Lecce
emergeva sugli altri centri della zona e diventa prima municipio e poi
colonia affiliata alla città di Roma. Lecce conobbe un periodo di
magnificenza sotto la guida dell' imperatore Marco Aurelio. Il nucleo
cittadino si spostò di circa 3 km a nord-est, la nuova città fiorì e
durante la dominazione dell' impero di Adriano vennero costruiti il
grande Anfiteatro ed il Teatro, ed inoltre venne costruita una strada
che collegava Lecce con il porto di Adriano, conosciuto oggi come Marina
di San Cataldo. Con l' imperatore Marco Aurelio, Lecce acquista
benessere economico ed ebbe una forte espansione edilizia. A parte un
breve periodo di dominazione Greca, Lecce è rimasta sotto il controllo
dei Romani per circa cinque secoli.
La contea di Lecce venne fondata da
Roberto il Giuscardo, che la trasformò in un punto di riferimento per la
cultura cavalleresca. A Tancredi ultimo re normanno, conte di Lecce e
del Regno delle Due Sicilie, va riconosciuta la costruzione della chiesa
dei S.S. Niccolò e Cataldo, divenuta oggi una dei monumenti medioevali
più importanti dell' Italia meridionale. Ai Normanni seguì la
dominazione degli Svevi, e agli Svevi quella degli Angioini, i Brienne e
i Del Balzo Orsini. Durante il XV secolo, Lecce divenne un importante
centro commerciale ed in poco tempo si trasformò in un fulcro di
ricchezza culturale che caratterizzò il Salento. Grazie a Carlo Quinto
nel Salento, si respira aria nuova, era arrivato il periodo del
Rinascimento Salentino. Nel quindicesimo ebbero particolare fortuna le
sue attività commerciali. Nei due secoli seguenti il Salento fu a più
riprese minacciato dalle incursioni turche, tanto che sotto il regno di
Carlo V la Città fu dotata di una nuova cinta muraria e di un Castello e
dell'attuale Porta Napoli.
Il 1630 fu l'anno in cui si diede il
via alla costruzione di moltissime strutture religiose. In epoca
spagnola la città si trasformò in un vero e proprio cantiere a cielo
aperto, per le tante opere civili e religiose, che privati, clero,
congregazioni ecclesiastiche, si danno da fare per erigere; in un
crescendo di opere sempre più belle ed importanti.
Durante il periodo spagnolo, Lecce
venne considerata un importante centro artistico e culturale, subito
dopo Napoli.La città aveva cambiato il suo essere, era diventata un
punto di riferimento per l' arte nel panorama nazionale. In questo
periodo, vennero edificate le chiese di S. Teresa, S. Chiara, S. Angelo,
il palazzo dei Celestini e la splendida piazza Duomo, il punto in cui si
concentrano numerosi monumenti armoniosamente legati da un solo stile,
il Barocco. In piazza Duomo infatti possiamo ammirare il Duomo, lo
stupendo campanile, il Seminario ed il Palazzo Vescovile.
Successivamente però Una tremenda epidemia di peste funestò Lecce nel
1656. Le vittime furono migliaia e la tradizione religiosa narra che,
dopo tanta attesa, avvenne un miracolo per intercessione di Sant'Oronzo,
che fu poi, per questo, proclamato patrono della Città. Precedentemente
la patrona era Santa Irene.Fu allora dedicata la piazza principale al
Santo patrono per il quale fu, anche, eretta una statua al centro della
piazza, ancora oggi la Statua è il centro visivo e planimetrico di
Piazza S. Oronzo.Nella piazza si può trovare inoltre un' altro edificio
di rilevanza storica il Sedile un tempo usato come sala di deliberazione
(le grandi vetrate dovevano garantire la trasparenza degli atti
amministrativi) e caratterizzato da arcate ogivali, e la contermine ex
chiesa di San Marco, che nel leone alato in facciata testimonia lo
stretto rapporto della città con la Serenissima.
La dominazione borbonica iniziò nel
1734 con il re Carlo III che passò presto al trono di Spagna e
successivamente con Ferdinando IV. Con i Borboni si ebbe un periodo di
crescita economica, si apportarono modifiche alla struttura
amministrativa, si limitarono i privilegi e le immunità al clero e
furono requisiti i ricchi patrimoni dei Gesuiti, espulsi nel 1767.
Nel 1799, dopo aver aderito per due
giorni soltanto alla Repubblica napoletana, ritorna alla fedeltà di
Ferdinando IV. Qualche anno dopo, nel 1806, con la conquista del Regno
delle Due Sicilie da parte di Giuseppe Bonaparte, vennero attuate una
serie di riforme che videro la soppressione degli ordini religiosi e la
conversione dei numerosi conventi in locali destinati ad ospitare uffici
pubblici. A Lecce il convento dei Celestini fu destinato all'Intendenza,
il Collegio dei padri Gesuiti fu trasformato in sede degli uffici
giudiziari e il Monastero dei Teatini fu utilizzato dapprima come
caserma, poi come scuola e infine come sede di uffici municipali.
Una ventata d'aria nuova fu portata da
Gioacchino Murat cognato di Napoleone ed il rilancio dell'economia
avvenne principalmente durante il periodo napoleonico(1806-1815) grazie
ad importanti provvedimenti come l'abolizione del feudalesimo, la
ristrutturazione dei latifondi e una più adeguata distribuzione delle
terre pubbliche. L'abolizione della feudalità non significò la fine
della nobiltà, che continuò a spadroneggiare per buona parte del secolo
XIX, anche dopo la spedizione dei Mille e l'Unità d'Italia.
Con la Restaurazione e il ritorno dei
Borboni, prese piede il fenomeno del brigantaggio. Il diffondersi delle
idee risorgimentali si tradusse nella costituzione di diverse società
segrete come la Carboneria. Nel 1821 Lecce mandò un esercito per opporre
resistenza agli Austriaci durante i moti carbonari. Dopo l' unità, Lecce
tra il 1895 e il 1915 si sviluppò ulteriormente, e partì in questo
periodo una serie di progetti atti a realizzare numerose opere
pubbliche, e si iniziò a costruire fuori le mura di cinta della città.
Quando nel 1860 il re Francesco II
delle Due Sicilie cadde sotto l'impeto garibaldino, il Salento fu
annesso al regno d'Italia e con la legge del 20 marzo 1865ottenne
autonomia amministrativa con la creazione della provincia di Lecce, che
ricalcava i confini dell'antica Terra d'Otranto da qui parte un percorso
indipendente di crescita culturale ed economica non indifferente per la
città di Lecce e per il Salento. Lecce durante questo percorso nella
storia, ha acquistato oggi importanza e bellezza artistica paragonabile
alle più importanti città d' Italia.
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